TUDOR LODGE-SAME-RARE VERTIGO SWIRL LP-PROG FOLK
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Feb 24, 2011 Sold Date
Feb 14, 2011 Start Date
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Description

TUDOR LODGE

SAME

RARE REISSUE !!!

SUPER LIMITED EDITION !!!

VERTIGO SWIRL WITH SPIRAL INNER SLEEVE !!!

VERTIGO 6360 043

 

BELLISSIMA RIEDIZIONE,FEDELE ALL'ORIGINALE NELLA LABEL VERTIGO SPIRALE E NELLA MITICA COPERTINA MULTI APRIBILE !!!

INTROVABILE !!!

 

Tudor Lodge

 di Brionia Meriggi

Non poteva trovarsi definizione migliore di"folk" per parlare della musica dei TUDOR LODGE, e di folk purissimo, scevro da qualsiasi altra contaminazione musicale effettivamente si tratta. Artefici di questa gemma omonima pubblicata nel 1971 dalla storica etichetta Vertigo, i Tudor Lodge (Ann Steuart, John Stannard, Lyndon Green)raggiunsero con questo, (ahimé)unico album le più alte vette di quell'Olimpo dove già altri gruppi dell'epoca regnavano.

Differenti in intenzione e stile da qualsiasi altra formazione già esistente, le loro atmosfere campestri e idilliache, che in maniera rarefatta e sublime decantavano i landscapes inglesi da dove provenivano, furono proprio ciò che li elevò e distinse.

Fedeli a loro stessi dalla prima composizione all'ultima, il trio poteva avvalersi di una voce femminile assolutamente celestiale, che si librava cristallina e leggera, sopra morbidi tappeti sonori di flauti, pianoforte, chitarre, suonate dalla stessa Ann Steuart a cui rispondeva e s'intrecciava il cantato pacato del bravo chitarrista John Stannard: la canzone di apertura "It all comes back" ne è un valido esempio, così come la bellissima, malinconica "Two steps back": la sezione ritmica(avvalorata da ospiti d'eccezione come Danny Thompson e Terry Cox, già membri dei Pentagle)costituita da violino, viola, corno inglese, oboe, percussioni africane, è volta ad enfatizzare in tutta la loro discrezione e soavità, le ispiratissime vocals della Steuart, senza mai invaderne i confini.

Nostalgiche e verdi sono le visioni che pezzi come "Recollection", " Nobody's listening", "Willow tree" od ancora "Forest", coi suoi "scherzi" di scoiattoli il cui subitaneo guizzare tra i rami è perfettamente imitato dal clarinetto, rimandano alla sensibilità dell'ascoltatore, attraverso arrangiamenti delicati come una tela di ragno:e verde, pieno di grazia squisita è il"gioco"-cantato intimista, spesso corale, maschile-femminile.

Ritmata e più vicina agli stilemi dei contemporanei e visonari Spirogyra è invece "The lady's changing home", dove all'assolo di chitarra elettrica, unica eccezione in tutto il disco, si affianca una presente batteria.

Ma subito, nella successiva, strumentale "Madeline" si ritornano alle melodie acustiche originarie, simili questa volta, per gusto armonico, agli "elisabettiani" Amazing Blondel. E "Kew Garden"ha l'agreste, grazioso timbro del congedo, ed appunto si tratta del pezzo di chiusura; se di manifesto del folk si potesse parlare, "Tudor Lodge" ne esplicherebbe al massimo tutte le caratteristiche.

Davvero un peccato che il trio non sia andato avanti nel tempo, tanto che non solo il loro unico disco sia tuttora di difficilissima reperibilità, ma pare che persino la ristampa in cd sia stata fatta in tiratura limitata.

Ultima nota, come quasi sempre accade nell'ambito folk-prog, oggetto di collezionismo è l'LP, anche per la sua copertina apribile, dalla intricata grafica del retro.

 

 RECORD COLLECTOR VISUAL GRADING

CONDITIONS :    COVER : MINT

                                            LP  : MINT                              

 




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